DOP e IGP: obbligo di indicare il produttore in etichetta
Il Ministero dell’Agricoltura il 6 marzo 2026 ha pubblicato una circolare che chiarisce le modalità applicative del nuovo obbligo di etichettatura per i prodotti agricoli DOP e IGP.
La norma deriva dal regolamento (UE) 2024/1143, modificato nel 2026, e introduce l’obbligo di indicare il nome del produttore o dell’operatore nello stesso campo visivo dell’indicazione geografica. In pratica, il nome dell’azienda responsabile della produzione o della trasformazione deve essere visibile insieme alla denominazione DOP o IGP senza dover ruotare il prodotto.
Per produttore si intende il soggetto iscritto al sistema di controllo della DOP o IGP, mentre per operatore si intende chi è responsabile della fase produttiva o della trasformazione sostanziale del prodotto. Non è sufficiente indicare un marchio commerciale, se questo non coincide con la ragione sociale dell’azienda.
L’obbligo riguarda anche i prodotti sfusi, quali formaggi o carni esposti al banco, per i quali le informazioni possono essere fornite tramite cartellonistica o indicazioni sullo scaffale.
È prevista una fase transitoria: i prodotti etichettati prima del 14 maggio 2026 possono essere commercializzati fino a esaurimento scorte, con una tolleranza operativa fino al 14 agosto 2026 per l’utilizzo delle etichette già stampate .
Le aziende devono quindi adeguare tempestivamente le etichette per evitare contestazioni.
Per info: Confagricoltura Torino




