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Peste suina africana: verso una revisione delle aree di restrizione


Si registra un miglioramento della situazione epidemiologica della peste suina africana nel Nord Italia, in particolare tra Piemonte e Lombardia, con effetti concreti sulla possibile revisione della zonizzazione sanitaria.
La proposta di aggiornamento delle aree soggette a restrizione rientra nel quadro del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594, che disciplina a livello europeo le misure di controllo della malattia. La revisione è stata predisposta dalle autorità sanitarie nazionali – Ministero della Salute, Commissario straordinario e rete degli Istituti Zooprofilattici – sulla base dei dati epidemiologici più recenti.
In particolare, alcune aree delle province di Milano, Varese, Novara, Vercelli e Lodi risultano candidabili alla riclassificazione in zona indenne o a minor livello di restrizione, mentre per altri territori, tra cui parte della provincia di Pavia e dell’area appenninica tra Piemonte ed Emilia-Romagna, è prevista una rimodulazione delle misure sanitarie.
Secondo quanto indicato dal Commissario straordinario Filippini gli esiti del monitoraggio e il modello di gestione sviluppato in Piemonte sono stati programmati per essere presentati alla Commissione europea entro la fine di marzo, passaggio necessario per l’eventuale aggiornamento della classificazione territoriale.
Dal punto di vista tecnico, il miglioramento è legato a una combinazione di fattori: assenza di focolai negli allevamenti domestici, riduzione dei casi nella fauna selvatica e rafforzamento delle attività di depopolamento e sorveglianza attiva.
Resta comunque fondamentale mantenere elevati livelli di biosicurezza negli allevamenti, controlli sulla movimentazione e monitoraggio sanitario continuo. Le eventuali modifiche alla zonizzazione entreranno in vigore solo dopo l’adozione formale da parte della Commissione europea.

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