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CONFAGRICOLTURA TORINO ALLA FESTA PATRONALE DEL BEATO ANGELO CARLETTI 2026


Confagricoltura Torino sarà presente all’appuntamento con il suo tradizionale spazio espositivo e d’incontro con gli associati.

Come ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, Chivasso celebra la festa patronale del Beato Angelo Carletti con un programma di iniziative che andrà dal 26 agosto al 6 settembre. Mercoledì 26 agosto sono in calendario la tradizionale fiera regionale, nel parco del Mauriziano, e il gran mercato del mercoledì in via Berruti, dalle 8 alle 15. In Fiera l’esposizione di macchine e attrezzature agricole, animali e prodotti di aziende agricole e allestimento di stand degli artigiani del cibo.

Confagricoltura Torino sarà presente all’appuntamento con il suo tradizionale spazio espositivo e d’incontro con gli associati. Inoltre, come tradizione, Confagricoltura parteciperà al brindisi augurale, preparato dalla pasticceria Bonfante e offerto dall’Amministrazione comunale chivassese, a sancire l’inaugurazione della kermesse alle 11.00, con i vini della Cantina Produttori Erbaluce di Caluso.

A seguire, il pranzo della Fiera, dalle ore 12, nel parco del Mauriziano, con la collaborazione delle frazioni, dei borghi, delle associazioni chivassesi e dei Comuni vicini.

L’appuntamento chivassese di fine agosto è, come sempre, occasione di considerazioni.

L’agricoltura non si ferma, nemmeno quando il meteo mette a dura prova il lavoro delle imprese. È proprio nei momenti più difficili che emergono capacità di adattamento, competenza e determinazione degli imprenditori agricoli: è con questo spirito Confagricoltura Torino si prepara a partecipare alla tradizionale Fiera del Beato Angelo Carletti di Chivasso, uno degli appuntamenti più sentiti del territorio canavesano.

“Ogni annata presenta sfide diverse e quella che stiamo vivendo è tra le più complesse degli ultimi anni”, dichiara Gian Luigi Orsolani, presidente di Confagricoltura Torino, che osserva come dopo una primavera con un forte anticipo vegetativo, “il caldo persistente e la scarsità di precipitazioni abbiano creato difficoltà a molte colture, costringendo le aziende a uno sforzo continuo per salvaguardare produzioni e qualità. Fare agricoltura oggi richiede professionalità, capacità di innovazione e attenzione costante alla gestione delle risorse naturali”.

Tra le criticità principali dell’estate vi è stata la scarsa disponibilità di acqua per l’irrigazione. “Quest’estate ha ricordato a tutti che l’acqua non è una risorsa scontata”, sottolinea Vittorio Viora, presidente di ANBI Piemonte (l’associazione che riunisce consorzi di irrigazione della regione), evidenziando come nel Canavese la ridotta portata dell’Orco abbia reso complessa la stagione irrigua, costringendo i consorzi a una gestione fatta di equilibrio, programmazione e condivisione con gli agricoltori. Viora ricorda inoltre che “le emergenze si affrontano ma non possono diventare la normalità: servono investimenti per una rete irrigua più efficiente, capace di trattenere l’acqua quando c’è”.

Nonostante le difficoltà gli agricoltori guardano con fiducia alla parte finale della stagione: se le piogge previste accompagneranno senza eccessi la conclusione del ciclo vegetativo, la vendemmia canavesana potrà offrire uve di ottima qualità.

“L’agricoltura è un settore resiliente”, prosegue Orsolani, aggiungendo che i cambiamenti climatici impongono un’evoluzione continua ma che le aziende del territorio hanno saputo investire, innovare e guardare lontano, valorizzando viticoltura, zootecnia e filiere agroalimentari.

Un percorso confermato anche dal riconoscimento Spighe Verdi, assegnato quest’anno  ai Comuni di Barone Canavese, Candia Canavese e Caluso. La Fiera del Beato Angelo Carletti sarà l’occasione per ritrovarsi e condividere fiducia nel futuro dell’agricoltura canavesana, brindando come da tradizione con l’Erbaluce di Caluso.