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CONFAGRICOLTURA TORINO ALLA 77ª FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE DI CARMAGNOLA


Domenica 30 agosto, dalle 16 alle 17, al PalaPeperone, Confagricoltura Torino proporrà una degustazione guidata dedicata ai prodotti del territorio.

Confagricoltura Torino sarà presente alla 77ª edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, in programma dal 28 agosto al 6 settembre 2026, con un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle produzioni agricole del territorio.

La Fiera, tra le manifestazioni agroalimentari più conosciute e longeve del Piemonte, rappresenta ogni anno un'importante occasione di incontro tra il mondo agricolo, i consumatori, la ristorazione e le istituzioni.

Domenica 30 agosto, dalle 16 alle 17, al PalaPeperone, Confagricoltura Torino proporrà una degustazione guidata dedicata ai prodotti del territorio. Protagonisti saranno naturalmente i peperoni di Carmagnola, insieme a formaggi, salumi ed erbe aromatiche delle aziende agricole associate.

Le materie prime saranno interpretate dallo chef Lorenzo Bechis, titolare de La Rosa Bianca di Chieri e Al Colombé di Buttigliera d'Asti, che con il proprio staff realizzerà una serie di finger food ispirati alla cucina del territorio. Prosegue così una collaborazione consolidata negli anni, fondata sulla valorizzazione delle produzioni locali, sulla stagionalità e sul rapporto diretto tra agricoltori e ristorazione.

In abbinamento saranno proposti i vini della Cantina Produttori Erbaluce di Caluso: l'Erbaluce di Caluso DOCG Fiordighiaccio, nella versione ferma, e il Cuvée Soleil, spumante Metodo Martinotti.

«La Fiera di Carmagnola è uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi dell'agricoltura e dell'agroalimentare piemontese – dichiara Gianluigi Orsolani, presidente di Confagricoltura Torino – e quest'anno arriva al termine di un'estate siccitosa e particolarmente difficile per molte nostre aziende. La Fiera sarà quindi un'occasione per valorizzare il peperone e le altre produzioni di qualità, ma anche per confrontarci sulle questioni che condizionano sempre di più il lavoro degli agricoltori: dalla disponibilità di acqua agli effetti del cambiamento climatico, fino alla necessità di rendere le nostre imprese più resilienti. Sono questioni - prosegue Orsolani - che non possono essere affrontate soltanto dagli agricoltori. Occorre costruire un rapporto sempre più stretto tra imprese agricole, istituzioni, organizzazioni professionali, ristoratori e consumatori. Anche la collaborazione che da anni portiamo avanti con cuochi e operatori della ristorazione va in questa direzione: non vogliamo limitarci a proporre un cooking show, ma far conoscere il lavoro che sta dietro ogni prodotto e rafforzare una filiera che parte dai campi e arriva alla tavola».

Il peperone continua a rappresentare una produzione fortemente caratterizzante per l'agricoltura torinese. Secondo i dati del sistema informativo agricolo della Regione Piemonte, nel 2025 in Piemonte sono stati coltivati 154,79 ettari a peperone, con una produzione di circa 33.900 quintali. La provincia di Torino concentra quasi due terzi della superficie regionale, con 98,57 ettari e una produzione superiore a 21.600 quintali.

Le prime stime per il 2026 indicano una contrazione: 139,63 ettari e circa 30.600 quintali a livello piemontese, mentre nel Torinese la superficie sarebbe pari a 93,85 ettari, con una produzione stimata in circa 20.600 quintali. Una tendenza che si inserisce in un quadro più generale di riduzione delle superfici orticole: in provincia di Torino si passerebbe dai 1.777,52 ettari del 2025 ai circa 1.701,78 ettari stimati per il 2026.

 

La partecipazione alla Fiera rientra nel progetto “Il Gusto di Confagricoltura Torino: buono e torinese”, realizzato con il contributo della Camera di commercio di Torino, nell'ambito delle attività di promozione delle produzioni agricole locali e del rapporto tra imprese, territorio e consumatori.