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Disallineamenti tra cassa e POS: attenzione ai controlli dell´Agenzia delle Entrate


Dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore nuovi obblighi che rafforzano il collegamento tra registratore telematico (RT) e strumenti di pagamento elettronico, con piena operatività tecnica a partire da marzo 2026. Tali disposizioni interessano direttamente le imprese agricole che svolgono vendita diretta, attività agrituristiche o altre attività connesse, per le quali è previsto l'obbligo di certificazione dei corrispettivi.
In particolare, al momento dell'emissione del documento commerciale è obbligatorio indicare la modalità di pagamento (contanti oppure elettronico). Inoltre, da marzo 2026 lo strumento di pagamento elettronico utilizzato dovrà essere coerente e correttamente collegato al registratore telematico (tramite collegamento non fisico ma anagrafico presso l´Agenzia delle Entrate), così da garantire l'allineamento tra incasso e certificazione fiscale.
Grazie ai dati dei POS, già peraltro disponibili a partire dal periodo d'imposta 2022 e trasmessi dagli intermediari finanziari, l´Agenzia delle Entrate può effettuare incroci tra corrispettivi registrati e incassi elettronici, individuando eventuali disallineamenti e inviando, se del caso, lettere di compliance per richiedere chiarimenti.
È bene ricordare che, anche nel settore agricolo, esistono situazioni fisiologiche in cui l'incasso elettronico può non coincidere perfettamente con i corrispettivi certificati (ad esempio operazioni non soggette a certificazione, incassi riferiti a periodi diversi, utilizzo di POS dedicati a operazioni specifiche). In tali casi, le differenze devono poter essere correttamente giustificate.
Per questo motivo è consigliabile organizzare fin da ora una corretta gestione degli incassi, predisponendo una semplice ma puntuale riconciliazione tra:
* corrispettivi certificati tramite RT,
* incassi POS e altri strumenti elettronici,
* eventuali operazioni escluse dalla certificazione.
È particolarmente opportuno che le imprese agricole inizino già da ora a indicare con attenzione la modalità di pagamento (POS, altri strumenti elettronici o contanti) al momento dell'emissione del documento commerciale, così da arrivare pienamente allineate ai controlli che diventeranno sistematici a partire dal 2026, evitando segnalazioni e richieste di chiarimento da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Confagricoltura Torino invita le aziende agricole associate a prestare attenzione a questi aspetti operativi, soprattutto in presenza di attività connesse che comportano un uso frequente di pagamenti elettronici.