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Decreto Bollette: che cosa cambia per i gestori degli impianti fotovoltaici agricoli


Il Decreto-Legge 21/2026 – attualmente all’esame del Parlamento in attesa di conversione in legge – interviene sugli oneri generali di sistema e, in particolare, sulla componente ASOS della bolletta elettrica che finanzia gli incentivi alle fonti rinnovabili. Il provvedimento riguarda anche le imprese agricole titolari di impianti fotovoltaici incentivati con i Conti Energia, poiché non esiste un regime distinto per il settore agricolo.
La norma introduce la possibilità, su base volontaria, di ridurre temporaneamente l’incentivo riconosciuto (all’85% o al 70% della tariffa originaria, percentuali che saranno confermate nel testo definitivo). In cambio è previsto un riequilibrio economico, che potrà tradursi in una proroga della durata dell’incentivo o in altre forme compensative definite dal GSE. L’adesione dovrà essere comunicata entro il 31 maggio 2026.
Dal 1° gennaio 2028 sarà inoltre possibile uscire anticipatamente dal regime incentivante, entro un limite massimo di potenza nazionale, ottenendo – su richiesta del produttore – un indennizzo pari al 90% del valore attualizzato dei flussi residui. La priorità sarà riconosciuta agli impianti che avranno aderito alla riduzione temporanea.
Per le aziende agricole si tratta di scelte che incidono direttamente sui flussi di reddito legati al fotovoltaico. È quindi necessario valutare con attenzione la durata residua dell’incentivo, il livello della tariffa riconosciuta e l’assetto finanziario dell’impresa.
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