IMU sui terreni agricoli: chiarimenti della Cassazione sui requisiti per l’esenzione
Un’ordinanza della Corte di Cassazione (Civile Ord. Sez. 5 Num. 34038/2025) chiarisce alcuni aspetti rilevanti relativi all’esenzione IMU per i terreni agricoli. Il caso riguarda un contribuente proprietario di terreni classificati come edificabili dal piano regolatore comunale ma effettivamente coltivati nell’ambito dell’azienda agricola familiare.
La Corte ha ribadito che, ai fini dell’imposta municipale propria, un terreno può essere considerato agricolo e beneficiare delle agevolazioni fiscali anche se inserito in un piano regolatore come area edificabile, purché sia posseduto e condotto da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.
Nel caso esaminato, tuttavia, i giudici hanno escluso il diritto all’esenzione. Il proprietario era un pensionato agricolo non più iscritto alla gestione previdenziale agricola, mentre il figlio – che effettivamente coltivava il terreno ed era coltivatore diretto – non risultava proprietario o titolare di un diritto reale sul fondo.
Secondo la Cassazione la mancanza di questo collegamento tra proprietà del terreno e qualifica professionale agricola impedisce l’applicazione delle agevolazioni IMU.
La sentenza conferma quindi che, per ottenere i benefici fiscali sui terreni agricoli, è necessario che il soggetto proprietario o titolare del terreno sia anche coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale iscritto alla previdenza agricola.




