Contatti : 011.5741300

E-mail : torino@confagricoltura.it

Attrezzature da lavoro e manutenzione: verifiche periodiche e formazione


Le attrezzature di lavoro sono una componente determinante in molte attività lavorative e la legislazione italiana nel Testo Unico 81/2008 (Titolo III, Capo I) precisa che è obbligo del datore di lavoro effettuare sulle attrezzature di lavoro regolare manutenzione (art. 71, comma 4) e predisporre un regime di verifiche e controlli (art. 71, comma 8), mentre verifiche particolari (di cui all’art. 71, commi 11, 12, 13, 13-bis, 14) sono previste per le attrezzature elencate nell’Allegato VII. Inoltre, lo stesso D.lgs sottolinea che l'uso delle "attrezzature di lavoro è riservato ai lavoratori incaricati per tale compito, che abbiano ricevuto informazione, formazione ed addestramento adeguati”.
A ricordarci con queste parole è il documento “ La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione”, prodotto dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’ Inail e a cura di Giovanni Luca Amicucci, Maria Teresa Settino e Fabio Pera.
Il documento Inail segnala che alcune attrezzature di lavoro, “quali quelle riportate nell’Allegato VII al d.lgs. 81/2008, considerate pericolose, sono state assoggettate ad un regime particolare di verifiche al fine di verificarne lo stato di manutenzione e conservazione, nonché il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante”. Queste attrezzature sono oggetto dei commi da 11 a 14 dell’art. 71, del D.Lgs 81/2008.

Il documento riporta in una tabella uno stralcio del decreto con il campo di applicazione e la definizione di manutenzione.

Attrezzature di lavoro: informazione, formazione e addestramento
E' scontato l’obbligo da parte del datore di lavoro di fornire informazione, formazione e addestramento ai dipendenti (articolo 71 comma 7). Tali attività, peraltro, rientrano tra quelle già previste negli artt. 36 e 37, “riguardanti i rischi di carattere generale e quelli specifici (in particolare, quelli dovuti all’uso delle attrezzature di lavoro), nonché le misure e le attività di protezione e prevenzione adottate e i pericoli connessi all’uso delle sostanze e delle miscele pericolose". Ulteriori indicazioni sono fornite nell’art. 73 del Testo Unico.
Inoltre i lavoratori che “devono occuparsi della manutenzione e della riparazione (nonché della trasformazione) delle attrezzature di lavoro devono essere qualificati in maniera specifica per svolgere tali compiti (art. 71, comma 7, lett. b)”.
Il documento riprende in una tabella il citato articolo 73, con riferimento anche alle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori e riporta poi alcuni decreti attuativi in materia di formazione (Accordo Stato Regioni rep 128/CSR del 7 luglio 2016 finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni
Accordo per l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, ai sensi dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81).


Non è però tutto a carico del datore di lavoro: anche i lavoratori infatti hanno degli obblighi per salvaguardare la propria ed altrui incolumità. Essi devono adempiere agli obblighi dell’art. 20 del d.lgs. 81/2008, evitando, per le attrezzature di lavoro, usi difformi da quelli previsti e segnalando tempestivamente qualsiasi loro malfunzionamento, senza rimuovere o modificare (in mancanza di autorizzazione) i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo, in modo che il datore di lavoro possa intervenire per il ripristino della sicurezza e la conservazione nel tempo delle prestazioni, eventualmente sostituendo le attrezzature con altre funzionanti.