Bandi aperti:scadenze marzo-aprile -maggio
Facility Parco Agrisolare – domande fino al 9 aprile 2026
Sono aperte le domande per accedere agli incentivi del Parco Agrisolare, misura del PNRR che sostiene gli investimenti per la produzione di energia rinnovabile nelle aziende agricole. Le richieste possono essere presentate fino al 9 aprile 2026. Si tratta quindi di una scadenza ravvicinata, che richiede attenzione per la predisposizione della documentazione.
Il bando finanzia principalmente l’installazione di impianti fotovoltaici su fabbricati agricoli, con potenze comprese tra 6 e 1.000 kWp, utilizzando pannelli appartenenti alle categorie ammesse dal registro ENEA. Sono previsti contributi anche per sistemi di accumulo e colonnine di ricarica.
Tra le spese ammissibili rientrano anche interventi collegati, quali la rimozione dell’amianto dalle coperture e la riqualificazione degli edifici. I costi massimi finanziabili variano in funzione della tipologia di impianto e dei componenti installati.
La rendicontazione degli investimenti dovrà avvenire entro 18 mesi dall’approvazione del progetto e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
L’agevolazione rappresenta un’opportunità concreta per ridurre i costi energetici aziendali e migliorare la sostenibilità delle produzioni.
Per verificare i requisiti e presentare correttamente la domanda è consigliabile rivolgersi agli uffici tecnici di Confagricoltura Torino.
Danni da grandi carnivori – domande entro il 31 marzo 2026
È attivo il bando regionale per il risarcimento dei danni causati da predazioni di grandi carnivori al patrimonio zootecnico. Possono presentare domanda le imprese agricole piemontesi che hanno subito perdite a seguito di attacchi riconducibili a lupo o altri predatori e che abbiano completato la procedura di accertamento. Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo 2026.
CSR Piemonte: contributi per elementi naturali nelle aziende agricole, domande entro il 31 marzo
La Regione Piemonte ha attivato il bando del CSR 2023-2027 – intervento SRD04 “Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale”, destinato a sostenere interventi che migliorano la biodiversità e il paesaggio nelle aree agricole.
Possono presentare domanda gli agricoltori singoli o associati e altri soggetti pubblici o privati che gestiscono superfici agricole sul territorio regionale. L’intervento finanzia la realizzazione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema, quali siepi e filari, aree umide, strutture utili alla fauna selvatica e altri interventi finalizzati alla tutela degli habitat e dei servizi ecosistemici.
Il contributo è concesso a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, con una spesa minima per domanda pari a 500 euro e una spesa massima di 150.000 euro. La dotazione complessiva del bando è di 1 milione di euro.
Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 29 maggio 2026 (attraverso il sistema informativo della Regione Piemonte.
Per informazioni operative e assistenza nella presentazione della domanda è possibile rivolgersi agli uffici tecnici di Confagricoltura Torino.
Impianti di vigneti, proroga al 17 aprile per le domande di nuove autorizzazioni
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha disposto una proroga dei termini per la presentazione delle domande di autorizzazione ai nuovi impianti viticoli per l’anno 2026. Con il decreto ministeriale del 27 febbraio 2026 (prot. n. 99377) il termine ultimo è stato infatti spostato dal 31 marzo al 17 aprile 2026.
Nell’ambito della stessa domanda è possibile richiedere più autorizzazioni per nuovi vigneti, anche nel caso in cui gli impianti siano localizzati in regioni diverse.
Gli uffici tecnici di Confagricoltura Torino non sono a disposizione degli interessati per la presentazione delle domande.
Contributi per pratiche agricole sostenibili
La Regione ha attivato diversi interventi agroambientali del Complemento di sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 che prevedono contributi per le aziende agricole che adottano pratiche agronomiche utili alla tutela del suolo, dell’ambiente e della fertilità dei terreni.
Possono partecipare gli agricoltori attivi che decidono di aderire a specifici impegni tecnici per la gestione delle colture e dei terreni. Gli interventi finanziati riguardano, per esempio, la produzione integrata con riduzione dei trattamenti chimici, la lavorazione ridotta del terreno o la semina su sodo, l’apporto di sostanza organica nei suoli, l’inerbimento di vigneti e frutteti, l’utilizzo di colture di copertura (cover crops) e la gestione sostenibile dei pascoli permanenti.
I contributi vengono riconosciuti come premio annuale per ettaro, con importi differenti a seconda dell’intervento scelto e degli impegni richiesti. Le aziende che aderiscono si impegnano a rispettare le pratiche previste per tutta la durata del periodo stabilito dal programma.
Per accedere ai contributi è necessario presentare la domanda nell’ambito della Domanda unica PAC della campagna 2026. È quindi importante verificare per tempo con i tecnici la posizione aziendale e la corretta compilazione della domanda.
Per informazioni sui requisiti, sugli importi dei contributi e sulle scadenze operative, gli agricoltori possono rivolgersi agli uffici tecnici di Confagricoltura Torino, che forniscono assistenza nella presentazione delle domande e nella gestione degli impegni previsti dalle misure agroambientali.
Agricoltura biologica: contributi per conversione e mantenimento delle superfici
La Regione Piemonte, nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027, sostiene le aziende che adottano o mantengono metodi di agricoltura biologica attraverso l’intervento SRA29, finalizzato alla diffusione di pratiche agricole più sostenibili dal punto di vista ambientale e climatico.
Il sostegno è rivolto agli agricoltori attivi che si impegnano ad applicare le norme della produzione biologica certificate secondo la normativa europea. L’intervento è articolato in due azioni: conversione all’agricoltura biologica per le aziende che passano dal convenzionale al bio e mantenimento dell’agricoltura biologica per le aziende già certificate che continuano ad applicare il metodo.
Il contributo è riconosciuto come premio annuale per ettaro sulle superfici ammesse a finanziamento e varia in funzione della coltura e dell’impegno assunto dall’azienda. Gli appezzamenti devono rimanere stabili e identificati per tutta la durata dell’impegno, che prevede il rispetto delle tecniche e dei requisiti della produzione biologica.
Le domande di sostegno e pagamento devono essere presentate nell’ambito della Domanda unica PAC 2026, attraverso il sistema informativo agricolo (SIAN), rispettando le scadenze previste per la campagna.
Per informazioni operative sui requisiti, sugli impegni tecnici e sulla presentazione delle domande, gli agricoltori possono rivolgersi agli uffici tecnici di Confagricoltura Torino, che forniscono assistenza nella compilazione delle pratiche e nella gestione delle misure del CSR.
Bando INAIL ISI 2025: domande dal 13 aprile al 28 maggio
Sarà aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026 la procedura per la compilazione e la registrazione delle domande di contributo del bando INAIL ISI 2025, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le date sono state rese note dall’INAIL con un comunicato pubblicato il 2 marzo 2026 sul proprio sito istituzionale.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il servizio disponibile sul portale dell’INAIL. Come nelle precedenti edizioni del bando, per accedere alla fase di invio della domanda è necessario raggiungere un punteggio minimo di 130 punti.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento, riferita a una sola unità produttiva, scegliendo una sola tipologia di intervento tra quelle previste nei diversi assi di finanziamento. Le misure riguardano, tra l’altro, progetti di riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro, interventi di bonifica da amianto, adozione di modelli organizzativi per la sicurezza e investimenti in macchinari più sicuri.
Per il settore agricolo (Asse 5) il bando è rivolto alle micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 65% delle spese ammissibili, percentuale che sale all’80% per i giovani agricoltori, con un massimo di 130.000 euro per progetto.
Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di trattori e macchine agricole nuovi di fabbrica destinati a sostituire attrezzature obsolete, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle operazioni in azienda.
Anche le imprese del Piemonte potranno accedere ai finanziamenti attraverso l’avviso pubblicato dalla Direzione regionale INAIL. Tutta la documentazione relativa al bando è disponibile nella pagina dedicata sul sito dell’Istituto:
All’interno della pagina occorre poi selezionare la sezione “Avvisi pubblici regionali / provinciali”, dalla quale è possibile consultare e scaricare l’avviso specifico relativo al Piemonte, con i dettagli operativi e la documentazione tecnica.
OCM Vino – ristrutturazione e riconversione vigneti, scadenza 14 aprile 2026
Sono aperte le domande per la misura OCM Vino – ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026/2027. L’intervento sostiene le imprese vitivinicole che intendono adeguare il proprio potenziale produttivo attraverso riconversioni varietali, reimpianti o miglioramenti delle tecniche di gestione dei vigneti. Le richieste di contributo possono essere presentate entro il 14 aprile 2026.
?? Per informazioni e assistenza nella predisposizione delle domande è possibile rivolgersi ai tecnici di Confagricoltura Torino.
OCM Vino – Investimenti per cantine e punti vendita aziendali, scadenza 15 maggio 2026
È aperto il bando OCM vino per la misura investimenti 2026/2027, rivolto alle aziende vitivinicole che intendono migliorare le proprie strutture e dotazioni produttive.
Il contributo finanzia interventi legati allo sviluppo aziendale, quali la realizzazione e l’ammodernamento di fabbricati destinati alla produzione, alla conservazione e alla commercializzazione del vino, oltre all’allestimento di punti vendita aziendali anche con spazi per la degustazione. Sono ammessi anche l’acquisto di botti in legno per l’invecchiamento e di impianti, macchinari, attrezzature e strumenti informatici. Le spese edilizie possono essere riconosciute entro il limite del 30% dell’investimento complessivo.
Le aziende interessate devono prestare particolare attenzione alle scadenze: la domanda di aiuto va presentata entro il 15 maggio 2026, mentre gli investimenti dovranno essere completati e rendicontati entro il 15 aprile 2027.
Si tratta di una misura importante per rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole, migliorare la qualità delle produzioni e sviluppare la vendita diretta. È quindi opportuno valutare fin da subito gli interventi da realizzare e predisporre la documentazione necessaria.
?? Per info e assistenza: Confagricoltura Torino




