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Le preferenze commerciali incrementano le esportazioni dei Paesi in via di sviluppo verso l'Unione europea


Dal documento pubblicato dalla Commissione europea in data 10 febbraio è emerso che l’export dei Paesi in via di sviluppo verso l’UE è cresciuto progressivamente negli ultimi anni.
Nel 2018 le esportazioni verso l'Unione europea dai paesi in via di sviluppo che beneficiano di preferenze tariffarie speciali nel quadro del sistema di preferenze generalizzate (SPG) dell'UE hanno raggiunto un nuovo picco di 69 miliardi di euro. Secondo la relazione della Commissione europea sull'SPG che viene pubblicata ogni due anni, le esportazioni verso l'UE dai 71 paesi beneficiari dell'SPG sono aumentate fino a raggiungere quasi 184 miliardi di euro, di cui circa 69 miliardi di euro grazie alle preferenze speciali dell'SPG.
Il sistema di preferenze generalizzate sopprime i dazi all'importazione sulle esportazioni dei paesi in via di sviluppo verso l'UE. Aprendo ulteriori opportunità di esportazione, aiuta i paesi a combattere la povertà e a creare posti di lavoro rispettando al contempo anche i principi dello sviluppo sostenibile. Dalla relazione odierna emerge, ad esempio, che grazie all'SPG paesi come lo Sri Lanka, la Mongolia e la Bolivia contrastano con maggiore efficacia il lavoro minorile.
In molti dei 71 paesi beneficiari dell'SPG permangono sfide da affrontare, anche per quanto riguarda le restrizioni imposte alla società civile e alla libertà dei media, l'accesso alla giustizia, i diritti delle minoranze, la pena capitale e la libertà di associazione. I progressi insufficienti, anche in alcuni dei maggiori paesi beneficiari, hanno indotto l'UE ad aumentare il monitoraggio e a intensificare il suo impegno, in particolare per quanto riguarda i diritti umani e i diritti dei lavoratori.