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Previdenza complementare: dal silenzio-assenso nuovi obblighi per le aziende agricole


Dal 1° luglio 2026 è pienamente operativa la riforma della previdenza complementare per i lavoratori del settore privato. La principale novità è l’adesione automatica ai fondi pensione tramite il meccanismo del silenzio-assenso: il lavoratore ha 60 giorni dall’assunzione per decidere se lasciare il TFR in azienda oppure destinarlo a un fondo pensione; in assenza di una scelta espressa, scatterà automaticamente l’iscrizione al fondo previsto dal contratto collettivo applicato. Per i datori di lavoro aumentano gli adempimenti informativi e documentali, mentre nel settore agricolo il fondo negoziale di riferimento resta Agrifondo. Le nuove regole si applicano anche agli operai agricoli a tempo determinato e stagionali quando il rapporto di lavoro supera i 60 giorni; per i lavoratori già in forza, invece, non sono previsti nuovi adempimenti.