RENTRI e rifiuti: dal 16 settembre nuove regole, ma restano le semplificazioni per le aziende agricole
Dal 15 settembre 2026 sono applicabili le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati dei formulari, mentre dal 16 settembre per i soggetti obbligati termina la possibilità di scegliere il FIR cartaceo in alternativa a quello digitale. Le sanzioni vanno da 500 a 2.000 euro per i rifiuti non pericolosi e da 1.000 a 3.000 euro per quelli pericolosi.
Per le imprese agricole sono però previste importanti semplificazioni. Gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi e utilizzano le modalità semplificate previste dal Codice dell’ambiente possono essere esclusi dall’iscrizione al RENTRI, conservando per tre anni i FIR oppure, se aderiscono a un circuito organizzato di raccolta, i documenti di conferimento. In questi casi possono continuare a utilizzare il nuovo FIR cartaceo anche per i rifiuti pericolosi, senza trasmetterne i dati al RENTRI.
È quindi importante verificare la situazione della singola azienda prima di considerare obbligatorio il passaggio al digitale. Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Torino.




