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Salario Giusto (D.L. 62/2026): la posizione di Confagricoltura in audizione parlamentare


Il 14 maggio il Direttore Generale di Confagricoltura Roberto Caponi è stato audito dalla Commissione Lavoro della Camera nell'ambito dell'iter del D.L.  sul Salario Giusto.

Il 14 maggio il Direttore Generale di Confagricoltura Roberto Caponi è stato audito dalla Commissione Lavoro della Camera nell'ambito dell'iter del D.L. 62/2026 ("Decreto 1° maggio 2026") sul Salario Giusto. Confagricoltura ha espresso apprezzamento per la scelta di ancorare la determinazione del Salario Giusto alla contrattazione collettiva stipulata dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ritenendo corretto che la definizione degli elementi retributivi emerga dalla fase negoziale e non da previsione di legge.

Tuttavia, Confagricoltura ha richiesto che in fase attuativa si tenga conto delle specificità della contrattazione collettiva agricola, fortemente decentrata, che demanda al livello territoriale la determinazione della retribuzione contrattuale. Riguardo agli incentivi per le assunzioni di giovani, donne e categorie svantaggiate, la Confederazione ha segnalato la necessità di un miglior coordinamento con le misure già in vigore e di una semplificazione dei requisiti. In particolare, è stata avanzata la richiesta che gli incentivi siano riconosciuti anche per le assunzioni a tempo determinato "stabile", reiterato per almeno tre annualità, in considerazione della prevalenza strutturale dei contratti a termine nel settore agricolo.