Ricongiunzione con Gestione Separata INPS
Il Ministero del Lavoro, il 21 novembre 2025, ha confermato la possibilità di ricongiungere i contributi della Gestione Separata INPS con altre gestioni previdenziali, comprese le casse professionali.
In passato, la Gestione Separata, utilizzata da liberi professionisti, collaboratori e lavoratori atipici, era esclusa dalla ricongiunzione, potendo contare solo su cumulo e totalizzazione, strumenti più limitati che frammentavano la storia contributiva e penalizzavano l’importo della pensione e l’accesso a forme di pensionamento anticipato.
La giurisprudenza, tra cui la Corte Costituzionale (Sent. n. 61/1999) e la Corte di Cassazione (sent. 26039/2019 e ord. 3635/2023), aveva già riconosciuto la legittimità della ricongiunzione anche per la Gestione Separata, contrastando la prassi restrittiva dell’INPS.
Con la nota ministeriale, la Gestione Separata viene equiparata alle altre gestioni, consentendo:
- ricostruzione unitaria delle carriere, importante nel lavoro discontinuo;
- maggiore flessibilità pensionistica, valorizzando anche periodi frammentati;
- riduzione dei contributi silenti, recuperando periodi precedentemente inutilizzati;
- pieno rispetto del principio contributivo, senza costi aggiuntivi per lo Stato.
Ora si attende una circolare INPS per definire modalità operative, decorrenza, casi ammessi, costi e modulistica. La decisione del Ministero pone fine a un lungo periodo di incertezza e contenzioso, restituendo equità agli iscritti e coerenza al sistema previdenziale




