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ISEE in scadenza, indicazioni per il rinnovo


Con l’ISEE in scadenza al 31/12/2025, ecco quando rinnovarlo per non perdere le seguenti agevolazioni:

- entro il 31/01/2026 per ADI e SFL;
- entro il 28/02/2026 per ASSEGNO UNICO;
 entro il 28/02/2026 per BONUS NIDO (scelta consigliabile).
Documenti per ISEE 2026
Per la compilazione dell’ISEE 2026, è fondamentale presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) completa con tutta la documentazione necessaria per attestare la situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Ecco i principali documenti richiesti:
Dati anagrafici:
Codice fiscale e documento d’identità in corso di validità del dichiarante.
Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare.
Redditi relativi all’anno 2024:
Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche (2025 per anno fiscale 2024) per ciascun componente.
Certificazione Unica (CU) 2025 per lavoratori dipendenti e pensionati (in alternativa al 730 o modello redditi).
Altre certificazioni per redditi percepiti, come compensi occasionali o assegni di mantenimento.
Patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2024:
Estratti conto bancari e postali con saldo finale e giacenza media al 31/12/2024.
Documentazione su investimenti finanziari come titoli di stato, obbligazioni, azioni e polizze assicurative con indicati saldo o premi riscattabili al 31/12/2024.
Patrimonio immobiliare al 31 dicembre 2024:
Visure catastali o atti notarili per immobili posseduti, anche all’estero.
Certificazione del debito residuo al 31/12/2024 residua dei mutui.
Veicoli e imbarcazioni:
Targhe dei veicoli (auto, moto…) con cilindrata pari o superiore a 500 cc alla data di presentazione dell’ISEE.
Altri documenti:
Contratto di locazione registrato o ricevuta di registrazione, se in affitto.
Certificato di disabilità o non autosufficienza se pertinente.
Eventuali Redditi 2024 non dichiarati in dichiarazione dei redditi (Borse di studio, trattamenti assistenziali, redditi esenti…).
Titolari di partita IVA: 
Nel caso di lavoratori autonomi e società, è richiesto il patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti al 31/12/2024 (solitamente si richiede al proprio commercialista). Per i titolari di partita IVA forfettaria non è richiesto.