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Assegno ordinario di invalidità: integrazione al minimo anche con sistema contributivo


Una recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 94 del 2025) ha stabilito che anche l’assegno ordinario di invalidità (AOI) liquidato con il sistema contributivo può essere integrato al trattamento minimo, superando il divieto previsto dalla riforma del sistema pensionistico del 1995

La decisione della Consulta ha dichiarato illegittima la norma che escludeva l’integrazione al minimo per le prestazioni calcolate interamente con il metodo contributivo. In base alla nuova interpretazione, l’integrazione può essere riconosciuta anche a questi assegni, purché siano rispettati i requisiti reddituali previsti dalla normativa.

Gli effetti della sentenza decorrono dal 10 luglio 2025, giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. L’integrazione al minimo può quindi essere riconosciuta con decorrenza non anteriore al 1° agosto 2025.

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti, autonomi e agli iscritti alla gestione separata la cui capacità lavorativa sia ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisiche o mentali.

Per ottenere l’integrazione al trattamento minimo è necessario verificare i requisiti reddituali previsti dalla legge e, se sussistono le condizioni, presentare una domanda di ricostituzione della prestazione per consentire all’INPS il ricalcolo dell’importo.

Per assistenza nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda, gli interessati possono rivolgersi al Patronato Enapa – Confagricoltura, che fornisce supporto nella gestione delle pratiche previdenziali.