NASpI anticipata: come funziona l’anticipo dell’indennità per avviare un’attività autonoma
L’anticipazione della NASpI consente ai percettori dell’indennità di disoccupazione di ricevere in un’unica soluzione l’importo residuo della prestazione per avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.
Le indicazioni operative sono state aggiornate dalla normativa recente e riepilogate in una nota tecnica del Patronato ENAPA.
Possono richiedere l’anticipo i beneficiari della NASpI che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo, aprire un’impresa individuale, sottoscrivere quote di capitale in una cooperativa con rapporto di lavoro mutualistico oppure proseguire un’attività autonoma già avviata durante il rapporto di lavoro cessato.
L’importo anticipato viene erogato in due fasi: il 70% dell’indennità residua viene pagato immediatamente, mentre il restante 30% viene liquidato successivamente, dopo la verifica che il beneficiario non sia stato riassunto come lavoratore dipendente e non percepisca una pensione diretta.
Un aspetto importante riguarda le tempistiche. La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività autonoma oppure entro 30 giorni dalla richiesta della NASpI se l’attività era già iniziata durante il precedente rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita del diritto all’anticipazione.
Inoltre, se il beneficiario torna a lavorare come dipendente prima della scadenza teorica della NASpI, deve restituire l’intero importo anticipato.
Per informazioni sui requisiti, sugli importi dei contributi e sulle scadenze ci si può rivolgere agli uffici del Patronato Enapa.




