Assegno ordinario di invalidità: chiarimenti INPS sulla trasformazione in pensione di vecchiaia
L'INPS ha fornito nuovi chiarimenti sulla trasformazione automatica dell'assegno ordinario di invalidità (AOI) in pensione di vecchiaia per i trattamenti liquidati con il sistema contributivo, precisando anche le modalità di accesso ai benefici previsti per le lavoratrici madri.
La trasformazione avviene d'ufficio al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge. Per chi è nel sistema contributivo puro, la pensione di vecchiaia può essere riconosciuta a 67 anni con almeno 20 anni di contributi e un importo minimo, oppure a 71 anni con almeno cinque anni di contribuzione effettiva, indipendentemente dall'importo della pensione. L'INPS chiarisce inoltre che chi intende esercitare l'opzione per il sistema contributivo deve farlo durante la vita lavorativa o, al più tardi, entro il mese precedente la decorrenza dell'assegno ordinario di invalidità: non è più possibile esercitare tale facoltà al momento della trasformazione in pensione.
Particolare attenzione è riservata alle lavoratrici madri nel sistema contributivo. Chi intende beneficiare dell'anticipo dell'età pensionabile o del coefficiente di trasformazione più favorevole previsto dalla legge 335/1995 deve presentare un'apposita istanza entro il mese precedente la decorrenza della pensione di vecchiaia, indicando nella domanda il beneficio richiesto e il numero dei figli. In assenza della richiesta nei termini, il beneficio non potrà essere riconosciuto successivamente.
Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi al Patronato Enapa.




