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Pensioni degli autonomi agricoli: attenzione ai contributi mancanti


L’INPS ha chiarito le regole sulla decorrenza delle pensioni anticipate e dei trattamenti pensionistici di invalidità dei lavoratori autonomi, compresi coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

Quando i contributi omessi sono indispensabili per maturare il diritto e vengono regolarizzati dopo la domanda, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al versamento determinante. Dopo la regolarizzazione, la domanda respinta può essere riesaminata su richiesta dell’interessato, salvo i casi in cui occorra una nuova domanda.

Per coltivatori diretti, coloni e mezzadri, invece, non slitta la decorrenza se l’intero contributo annuo viene pagato entro l’ultima scadenza utile; la domanda resta in attesa del versamento. Nei casi di pensione liquidata provvisoriamente e successivo saldo contributivo necessario al diritto, il pagamento va effettuato in unica soluzione entro 30 giorni dalla notifica INPS, pena l’annullamento della pensione e il recupero delle somme erogate.