Biogas elettrico: Confagricoltura, "è essenziale rivedere la norma nel DL Bollette"
Convegno a Cavallermaggiore con presidente Giansanti e ministro Pichetto
Venerdì 30 gennaio, a Cavallermaggiore (Cuneo), Confagricoltura organizza un incontro pubblico sul tema dell’energia elettrica prodotta dagli impianti a biogas agricolo e a biomassa, che, secondo l’organizzazione agricola presieduta da Massimiliano Giansanti, rischia un pesante ridimensionamento se non verrà modificata una norma presente nella bozza del Decreto Legge “Bollette”. Nel testo è infatti prevista una progressiva riduzione, fino ad arrivare all’azzeramento nell’arco di 5 anni, dei PMG (Prezzi minimi garantiti), strumento transitorio adottato dal Governo italiano nel 2023 per creare un sistema di integrazione dei ricavi, per garantire la copertura dei costi minimi di esercizio e accompagnare in modo ordinato la fase post-incentivi.
Confagricoltura, a livello nazionale, già a dicembre si è rivolta al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per chiedere una profonda revisione della norma. Il ministro e Giansanti saranno protagonisti nelle conclusioni del convegno “DL Bollette. A rischio il comparto biogas e biomasse di origine agricola”, che si terrà a Cavallermaggiore, a Le Cupole, organizzato da Confagricoltura in collaborazione con il Consorzio Monviso Agroenergia. Dopo i saluti istituzionali di Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Luca Crosetto, presidente della Camera di commercio di Cuneo, e Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, è in programma una tavola rotonda: i relatori previsti sono Sebastiano Villosio, presidente del Consorzio Monviso Agroenergia, Alessandro Bettoni, presidente della FNP (federazione nazionale di prodotto) Bioeconomia di Confagricoltura, e gli assessori regionali all’Agricoltura del Piemonte, Paolo Bongioanni, e della Lombardia, Alessandro Beduschi.
“L’azzeramento graduale dei Prezzi Minimi Garantiti condannerebbe a chiusura certa gli impianti a biogas e a biomasse di origine agricola – dichiara Enrico Allasia –. In questo scenario di estrema incertezza, non solo si decreta la fine di un percorso di sostenibilità ambientale iniziato oltre 20 anni fa, ma in prospettiva si blocca ogni investimento e applicazione tecnologica nel settore agricolo in questo ambito”. In tutta Italia gli impianti interessati dal DL ‘Bollette’ sono 1.155, di cui 235 sotto i 300 KW e 918 oltre i 300. Di questi 918, per motivi tecnici solo 200-250 potranno riconvertire la produzione da biogas a biometano, gli altri sarebbero costretti a chiudere.




