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Latte e nocciole delle nostre aziende per la miglior qualità del cioccolato torinese


Confagricoltura Torino ha portato a CioccolaTò un racconto molto concreto di filiera, capace di unire artigianato dolciario, agricoltura e identità territoriale. Nella giornata conclusiva della manifestazione, oggi martedì 17 febbraio, in Piazza Vittorio Veneto, l’organizzazione ha proposto una degustazione guidata che ha messo al centro tre eccellenze piemontesi: cioccolato d’autore, nocciole dell’Alta Langa e Passito di Caluso.

L’incontro, inserito nel programma ufficiale dell’evento che per cinque giorni ha trasformato Torino nella capitale italiana del cacao artigianale, è stato condotto dal critico enogastronomico e agronomo Alessandro Felis, che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra storia, tecnica e gusto. Un racconto che ha evidenziato il valore strategico della corilicoltura e della viticoltura piemontese, oltre al ruolo centrale degli agricoltori nel mantenere viva una filiera di qualità.

Protagonista della parte dolce è stato il pasticcere e maestro cioccolatiere torinese Alessandro Spegis, fondatore di Spegis Cioccolato e ideatore del progetto Servaj, nato per valorizzare le nocciole selvatiche dell’Alta Langa accanto alle Nocciole Piemonte IGP biologiche. Nel dialogo con Felis è emersa con chiarezza la differenza tra la nocciola IGP, più ricca e “burrosa”, e la nocciola selvatica, più piccola e croccante, capace di offrire un morso deciso e un profilo aromatico più rustico.

Durante la degustazione sono state presentate tre preparazioni simboliche: un gianduiotto estruso a mano, una pralina dorata Servaj con nocciola selvatica intera e i tradizionali nocciolini di Chivasso della pasticceria Bonfante, ricordati quale esempio virtuoso di recupero e tradizione.

A completare l’abbinamento, un Erbaluce di Caluso DOCG Passito della cantina Orsolani: un vino dolce sostenuto da una spiccata acidità, ideale per accompagnare cioccolato e nocciole e per costruire un racconto coerente tra Canavese, Chivasso e Alta Langa.

Per Confagricoltura Torino erano presenti la vicepresidente Cristina Donalisio e la direttrice Maria Luisa Cerale, che hanno richiamato anche le criticità che oggi interessano il nocciolo, dai cambiamenti climatici alle nuove fitopatie e le caratteristiche dell’allevamento da latte del torinese, che offre una materia prima di alta qualità per la produzione delle specialità dolciarie. La degustazione ha lanciato un messaggio: valorizzare la qualità significa soprattutto tutelare il reddito degli agricoltori e dare futuro alle filiere locali.