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Caldo estremo, in Piemonte stop al lavoro all’aperto nelle ore più calde


La Regione Piemonte ha emanato un’ordinanza urgente per tutelare la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature durante il periodo estivo.

Il provvedimento, firmato dal presidente Alberto Cirio, sarà in vigore dal 30 maggio al 31 agosto 2026 e interessa, tra gli altri, i settori agricolo e florovivaistico. 

L’ordinanza prevede il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto con esposizione diretta e prolungata al sole tra le ore 12.30 e le 16.00, limitatamente alle giornate in cui il sistema previsionale Worklimate segnala un livello di rischio “Alto” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisicamente intense. 

La misura riguarda le attività agricole e florovivaistiche, i cantieri edili, le cave, la logistica e i servizi di consegna svolti all’aperto. La Regione ha adottato il provvedimento sulla base delle previsioni che indicano un’estate caratterizzata da ondate di calore particolarmente intense, con temperature elevate e alti livelli di umidità che possono provocare stress termico, disidratazione e colpi di calore. 

Le FAQ regionali precisano che il divieto si applica soprattutto alle attività che richiedono uno sforzo fisico intenso, come movimentazione di carichi pesanti, scavi, falciatura manuale, uso di attrezzature manuali e altre lavorazioni particolarmente impegnative. 

L’ordinanza lascia comunque spazio all’organizzazione aziendale: il divieto può non trovare applicazione quando il datore di lavoro adotta efficaci misure di prevenzione e protezione, come aree ombreggiate, pause frequenti, adeguata idratazione, rimodulazione degli orari e altre soluzioni in grado di ridurre il rischio per i lavoratori. 

La Regione raccomanda inoltre ai Comuni di valutare eventuali deroghe temporanee ai regolamenti sul contenimento del rumore, per consentire lo svolgimento delle attività agricole e produttive nelle ore più fresche della giornata. 

Per verificare quotidianamente il livello di rischio è possibile consultare il portale Worklimate https://www.worklimate.it/  utilizzato come riferimento ufficiale dall’ordinanza regionale.