Legge PMI 2026: semplificazioni per le imprese agricole e nuove opportunità su lavoro e credito
Con l’entrata in vigore della Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge 11 marzo 2026, n. 34), arrivano diverse novità di interesse anche per il settore agricolo, con interventi su semplificazione amministrativa, lavoro, sicurezza e accesso al credito.
Uno dei punti più rilevanti riguarda la semplificazione degli adempimenti: i datori di lavoro agricolo e i lavoratori autonomi potranno gestire direttamente l’iscrizione all’INPS, così come variazioni e cessazioni, senza passare dalla procedura della “ComUnica”. Si tratta di un intervento atteso, che riduce tempi e passaggi burocratici.
Sul fronte del lavoro viene introdotta in via sperimentale (2026-2027) la possibilità di trasformare il rapporto a tempo pieno in part-time in prossimità della pensione, a condizione di assumere contestualmente un giovane under 34. La misura prevede incentivi contributivi e contribuzione figurativa, favorendo il ricambio generazionale nelle imprese.
Novità anche per la sicurezza sul lavoro: l’INAIL dovrà predisporre modelli semplificati per le PMI, mentre viene aperta la possibilità di utilizzare tecnologie avanzate (anche virtuali) per l’addestramento dei lavoratori.
Importanti interventi riguardano inoltre il credito e lo sviluppo delle imprese. Tornano le agevolazioni per i contratti di rete, con sospensione d’imposta sugli utili reinvestiti nel programma comune, e viene avviata una riforma dei Confidi per facilitare l’accesso al credito delle PMI.
Per informazioni e assistenza: Confagricoltura Torino




