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Caporalato e controlli, Confagricoltura: servono norme più semplici e verifiche mirate


L'atroce vicenda di Amendolara, in Calabria, dove quattro lavoratori migranti impiegati in agricoltura sono stati uccisi e dati alle fiamme, ha riportato all'attenzione nazionale il tema dello sfruttamento del lavoro e del caporalato.

Intervenendo al 44° Forum sulla Vigilanza organizzato dall'ANIV, il direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi ha ribadito la più ferma condanna di ogni forma di sfruttamento della manodopera e di intermediazione illecita del lavoro, sottolineando come questi fenomeni colpiscano anzitutto i lavoratori e danneggino le imprese agricole che operano nel rispetto delle regole.

Caponi ha evidenziato la necessità di rafforzare l'attività di intelligence degli organi di vigilanza, indirizzando controlli e verifiche verso le situazioni realmente a rischio. Per Confagricoltura la lotta al caporalato richiede anche un quadro normativo più semplice e maggiormente applicabile dalle imprese, così da favorire il rispetto delle regole e consentire alle autorità di concentrare le proprie risorse sui casi di effettivo sfruttamento.

La tutela dei lavoratori, la sicurezza e la legalità rappresentano condizioni indispensabili per la credibilità e la competitività dell'agricoltura italiana.