Distacco dei lavoratori: nuove possibilità fino al 2029
La legge di conversione del Decreto Lavoro amplia, in via temporanea, le possibilità di ricorrere al distacco del lavoratore. La novità è contenuta nell’articolo 16-quater del D.L. n. 62/2026 e resterà applicabile fino al 31 dicembre 2029.
In base alla disciplina ordinaria, prevista dall’articolo 30 del D.Lgs. n. 276/2003, il distacco è possibile quando un datore di lavoro mette temporaneamente uno o più dipendenti a disposizione di un altro soggetto per svolgere una determinata attività, mantenendo la responsabilità del trattamento economico e normativo. La regola generale richiede l’interesse del datore distaccante.
La nuova disciplina consente invece, in presenza di specifiche condizioni, il distacco anche senza un interesse proprio del distaccante e anche tra imprese appartenenti a settori diversi o che applicano contratti collettivi differenti. Servirà però un accordo sindacale preventivo e il distacco dovrà essere legato a finalità di tutela occupazionale, continuità produttiva, conservazione delle competenze, riduzione delle sospensioni o prevenzione del ricorso agli ammortizzatori sociali.
Restano da chiarire diversi aspetti applicativi, che saranno definiti da un decreto del Ministero del Lavoro atteso entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.
Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Paghe di Confagricoltura Torino.




