Lavoro agricolo occasionale: dal 2026 diventa strutturale il contratto “Loagri”
La Legge di Bilancio rende strutturale, a partire dal 2026, la disciplina delle prestazioni agricole di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato (Loagri), introdotta in via sperimentale nel biennio 2023-2024 per sostituire i voucher agricoli.
La normativa, dopo l’abolizione del contratto di prestazione occasionale nel settore agricolo, aveva previsto questo strumento per consentire alle aziende di far fronte a esigenze temporanee e stagionali di manodopera. Con la nuova legge di bilancio il modello viene confermato e stabilizzato, mantenendo le regole già applicate durante la fase sperimentale.
Il contratto Loagri consente l’assunzione di alcune specifiche categorie di lavoratori: disoccupati, percettori di ammortizzatori sociali o dell’assegno di inclusione, pensionati, studenti con meno di 25 anni, detenuti e internati ammessi al lavoro all’esterno e persone in regime di semilibertà. Restano invece esclusi coloro che abbiano avuto un rapporto di lavoro agricolo ordinario – a tempo determinato o indeterminato – nei tre anni precedenti, salvo il caso dei pensionati.
Le prestazioni devono riguardare esclusivamente attività stagionali e la durata non può superare 45 giornate annue per ciascun lavoratore, all’interno di un rapporto di lavoro che non può comunque eccedere i 12 mesi complessivi.
Il compenso deve essere pagato direttamente dal datore di lavoro con strumenti tracciabili, come bonifico o altri sistemi elettronici, sulla base delle retribuzioni previste dai contratti collettivi nazionali e provinciali di lavoro agricolo. Il reddito percepito è esente da imposizione fiscale, non incide sullo stato di disoccupazione entro il limite delle 45 giornate annue ed è cumulabile con il trattamento pensionistico.
Resta invece dovuta la contribuzione previdenziale, con le riduzioni previste per le aree agricole svantaggiate.
Per ulteriori informazioni e assistenza operativa, le aziende che occupano dipendenti agricoli possono rivolgersi al servizio paghe di Confagricoltura Torino.




