Ricambio generazionale: al via la “staffetta” lavoro–pensione
Tra le misure introdotte dalla legge n. 34/2026 figura anche un intervento per favorire il ricambio generazionale nelle imprese.
I lavoratori che maturano i requisiti pensionistici negli anni 2026 e 2027 possono scegliere di passare a un contratto part-time, con una riduzione dell’orario compresa tra il 25% e il 50%. In cambio, è previsto l’azzeramento delle trattenute contributive a loro carico (pari al 9,19% della retribuzione), fino a un massimo di 3.000 euro annui.
La misura è subordinata all’assunzione, da parte del datore di lavoro, di un giovane fino a 34 anni, anche attraverso strumenti incentivanti già previsti dalla normativa vigente.
L’accesso è limitato alle imprese fino a 50 dipendenti e riguarda un numero massimo di lavoratori a livello nazionale. L’obiettivo è accompagnare gradualmente l’uscita dal lavoro dei dipendenti più anziani, favorendo al contempo l’ingresso di nuove competenze in azienda.
Per info: Confagricoltura Torino




